Strabone
Geografia IV, 3.3
Pure il Reno scorre in grandi paludi e in un grande lago [di Costanza], sul quale si affacciano sia i Reti sia i Vindelici, alcuni dei popoli che abitano sulle Alpi, o al di là.
Geografia IV, 6.6
Al di là [a oriente] di Como, città situata alla radice delle Alpi, sono insediati su di un versante Reti e i Vennoni, volti a est, sull'altro i Leponzi, i Tridentini e gli Stoni e parecchie altre etnie minori che, dedite al brigantaggio e prive di mezzi, nei tempi passati incombevano sull’Italia; adesso invece alcune sono state eliminate, altre così completamente soggiogate che i transiti montani situati presso di loro, da pochi e impervi che erano, ora sono parecchi, sicuri da umane minacce e agevoli da percorrere, per quanto è tecnicamente possibile. Cesare Augusto, infatti, fece seguire all'estirpazione del brigantaggio la costruzione delle strade, per quanto poté: infatti non fu possibile dappertutto intervenire con violenza sulla natura dei luoghi a causa di rocce e di crepacci enormi, le une incombenti sulla strada gli altri che si aprono come baratri sottostanti cosicché anche una minima deviazione diventa un rischio inevitabile di cadere in precipizi senza fine. La strada in certi punti è cosi stretta che la vertigine colpisce sia i viandanti stessi sia le bestie da soma non abituate: quelle del luogo invece portano i carichi in tutta sicurezza. Questi problemi dunque non sono risolvibili e neppure le lastre di ghiaccio che scivolando crollano dall’alto e che sono in grado di bloccare una carovana intera e di spingerla nei precipizi che si spalancano sotto…
Geografia IV, 6.8
Vi sono poi, di seguito, le parti dei monti rivolte verso oriente e quelle che declinano a sud: le occupano i Reti e i Vindelici, confinanti con gli Elvezi e i Boi: infatti si affacciano sulle loro pianure. Dunque i Reti si estendono sulla parte dell’Italia che sta sopra Verona e Como; e il vino retico, che ha fama di non essere inferiore a quelli rinomati nelle terre italiche, nasce sulle falde dei loro monti. Il loro territorio si estende fino alle terre attraverso le quali scorre il Reno; a questa stirpe appartengono anche i Leponzi e i Camunni. I Vindelici e i Norici però occupano la maggior parte delle terre esterne alla regione montuosa, insieme ai Breuni e ai Genauni; costoro però appartengono agli Illiri. Tutti questi compivano abitualmente scorrerie nelle parti confinanti dell’Italia, come pure degli Elvezi, dei Secani, dei Boi e dei Germani. I più bellicosi dei Vindelici erano considerati i Licatti, i Clautenati e i Vennoni; dei Reti, i Rucanti e i Cotuanti.
Geografia VII, 1. 5
Il territorio dei Reti tocca in piccola parte il lago [di Costanza], mentre quello di Elvezi e Vindelici, e anche la plaga dei Boi, ne toccano la maggior parte. Tutti, fino ai Pannoni, ma soprattutto gli Elvezi e i Vindelici, abitano gli altipiani. I Reti e i Norici si estendono però fino ai passi delle Alpi e guardano verso l’Italia, confinando i primi con gli Insubri, i secondi con i Carni e con la regione di Aquileia
Pagine collegate:
Trento - Storia della città. (cap. 3)
Storia della romanizzazione del territorio. (cap. 6)
Storia della romanizzazione del territorio. (cap. 9)
Storia della romanizzazione del territorio. (cap. 4)