San Cassiano (Riva del Garda)
La scoperta
Durante i lavori per la realizzazione di una strada nell’autunno 2004, è stato riportato alla luce un sito archeologico nella zona nord/ovest di Riva del Garda, nell’area topograficamente definita di San Cassiano. Tale sito comprende uno spazio di circa 6.000 mq ed era già noto in letteratura perché aveva restituito testimonianze di epoca romana, ma si erano perse le tracce nell’ultimo secolo. Alcuni appunti di scavo degli anni ’50 scrivono di alcune catalogazioni e sepolture riguardanti tale zona. Inoltre si sapeva per certo che doveva esserci un tempo una chiesa, distrutta per ordine vescovile negli ultimi decenni del Settecento. Lo scavo è stato condotto in maniera stratigrafica dato il differente uso dell’area nei secoli.
La struttura e la tipologia
Gli scavi mostrano una strada di epoca romana che conduceva dalle Giudicarie a Riva del Garda (da nord a sud). Questa era affiancata da un muro oltre al quale si trovava un’estesa area cimiteriale. Dall’altro lato della strada un edificio rustico di età romana e strutture artigianali, individuano un’area produttiva risalente al IV secolo. Emergono inoltre altri edifici di epoca medievale e la chiesa tardoantica di San Cassiano.
La necropoli
Le tombe segnalate con cippi di marmo conficcati nel terreno, erano strutturate a cassetta in muratura o laterizi e comprendevano anche delle nicchie per il corredo funebre. Le differenti forme rituali utilizzate pongono le tombe dell’area cimiteriale in un arco temporale che va dal II al IV secolo d.C. Alle sepolture a cremazione tipiche del II secolo, si sostituirono infatti quelle a inumazione, che prevedevano invece la sepoltura del cadavere. Mentre le prime sono circa trenta, le inumazioni sono in tutto solo una decina: si tratta di sepolture molto imponenti che non trovano uguali nella piana e che probabilmente, data la ricchezza del corredo, ospitavano personaggi di elevato rango dell’aristocrazia rivana dell’epoca. Vi sono stati rinvenuti infatti monili d’oro, orecchini con smeraldi, collane preziose e in particolare una laminetta dorata con un testo ed una decorazione. Le ossa quando venivano cremati i corpi venivano deposte al centro della cassa, la terra di rogo veniva invece distribuita sulla copertura esterna. Dopo la sepoltura veniva fatto un banchetto rituale e venivano abbandonate sul posto coppe rotte, monete e altri oggetti per offerta, inoltre veniva lasciata una lucerna ad olio accesa. Nonostante i corredi siano stati spogliati, sono stati trovati numerosi oggetti monili di vario genere, orecchini, balsamari vitrei, lucerne con bollo, aghi crinali in osso, stili scrittorei in bronzo lavorato.
La chiesa di San Cassiano
Nella zona limitrofa alla strada provinciale sono state rinvenute le strutture murarie della chiesa di San Cassiano che poniamo cronologicamente tra il V e la fine del XVIII secolo, quando viene rasa al suolo. Le mura descrivono un articolato edificio che si sovrappone alle testimonianze romane precedenti. La planimetria è a navata unica con un banco presbiterale parallelo all’abside. Dagli scavi emergono diversi strati, alcuni con mosaici e marmo, della pavimentazione rifatta numerose volte nei secoli. Attorno alla chiesa sono state ritrovate numerose tombe a inumazione, spesso collettive, di una fase più antica.

Cartina Kompass n. 101

Catalogo immagini: