Mezzocorona (Giontec)
La scoperta
L'insediamento di eta' romana, situato in localita' Giontec, fu individuato nel 1993 su un'area di circa quattromila metri quadrati, vicino all'attuale centro storico di Mezzocorona. Le ricerche condotte fino al 1995 hanno permesso di datare la frequentazione del sito dal I al VI secolo d.C.
La struttura
Il primo indizio di frequentazione dell'area e' dato dalla presenza di una strada principale preparata con un piano artificiale di ghiaia, risalente al I secolo d.C, che presentava numerosi segni di interventi legati a sistemazioni e rifacimenti. A questa si collegava una seconda strada, sulla quale erano visibili le impronte delle ruote dei carri. L'esteso abitato, sorto intorno alla prima meta' del II secolo d.C., ebbe due fasi di sviluppo abitativo: alla prima corrispondono case dalla struttura molto semplice, con muri a secco, alzati in legno e pavimenti in terra battuta. Intorno alla seconda meta' del III secolo si data l'inizio della seconda fase, nella quale si assiste al momento di massima espansione dell'abitato. Gli edifici presentano dimensioni maggiori e piante piu' articolate. L'uso di strutture di legno tende a diminuire con l'introduzione della tecnica muraria e dell'uso della malta di calce. In un edificio e' stato ritrovato un ambiente con sistema di riscaldamento sottopavimentale (ipocausto). Inoltre la presenza di spazi destinati alle attivita' artigianali e manifatturiere (resti di stalle e di fornaci) documentano lo sviluppo economico dell'abitato.
Le fasi cronologiche
Prima fase
Alla fine del IV secolo si ebbe una recessione nella tecnica edilizia che fece ritornare all'uso del legno e dei muri a secco per le costruzioni di tutto l'abitato del Giontec; vi ricomparvero anche i piani pavimentali di terra battuta. Alcuni spazi che in precedenza servivano da abitazione furono recintati e utilizzati per gli animali. Accanto all'insediamento sorse un cimitero; si sono ritrovate piu' di venti sepolture, alcune in fossa semplice, altre a cappuccina (con coperture a tegoloni disposti a spiovente). I corredi dei defunti sono prevalentemente costituiti da elementi ornamentali.
Seconda fase
A partire dal VI secolo tutto l'abitato si spopolo' e inizio' un lento degrado delle strutture; molti materiali furono asportati per essere utilizzati in zone diverse. Solamente la strada mantenne la sua funzione di collegamento fra diversi centri abitati.La scomparsa definitiva dell'insediamento e' legata a un'alluvione del torrente Noce che alla fine del VI secolo distrusse e in parte copri' l'antico abitato.
Note
L'Ufficio Beni Archeologici della Provincia di Trento, in accordo con l'Amministrazione Comunale di Mezzocorona, ha progettato e realizzato una casa romana riconducibile alla tipologia presente nella Piana Rotaliana. A testimonianza dell'insediamento antico rimane visitabile l'ambiente che ospitava il sistema di riscaldamento ad aria calda (ipocausto).
Bibliografia
CAVADA 1994
CAVADA 2000
Settemila anni

Cartina Kompass n. 74

Catalogo immagini: