Pons Drusi
La scoperta
La Tabula Peutingeriana (un importante documento tardoantico, che rappresenta su pergamena la rete viaria e segna le principali localita' dell'impero romano)segnala la presenza di una stazione stradale denominata Pons Drusi a una quarantina di miglia (circa 59 km)a nord di Tredente (cioe',Tridentum). La mansio sorgeva dunque nella conca di Bolzano, ma non ci sono elementi certi sulla sua posizione precisa: l'attraversamento dell'area richiedeva il valico di tre corsi d'acqua (Adige, Talvera ed Isarco). Recentemente, alcuni materiali archeologici rinvenuti a Bolzano presso il colle del Virgolo hanno indotto a ipotizzare un loro collegamento con i resti della stazione di Pons Drusi. Tuttavia, la difficile lettura dei pochi reperti rende difficile comprendere la reale destinazione degli edificio la loro dimensione. Alcuni studiosi hanno ipotizzato una realta' complessa, costituita da un nucleo abitato di edifici pubblici e privati, connesso con un tratto della strada che fungeva da importante collegamento con le direttrici della Val d'Adige (via Claudia Augusta) e Valle d'Isarco (strada del Brennero).
La struttura
Con la mansio č stata messa in rapporto anche la struttura rinvenuta a Bolzano in Vicolo della Fossa di una struttura riconducibile ad un modello di casa di tipo alpino (link).
Le fasi cronologiche
Lo scavo (effettuato nel 1981 dalla Soprintendenza ai Beni Culturali) ha definito la presenza di due fasi edilizie: la prima prevedeva una dimora signorile di notevole pregio architettonico, di cui si ha conferma indiretta grazie ai numerosi ritrovamenti di frammenti architettonici in marmo, tessere di mosaico e laterizi bollati (datazione prima eta' imperiale). Alla seconda fase, databile alla media eta' imperiale (III sec. d.C.), risale un nuovo corpo di fabbrica di forma rettangolare costituito da tre stanze una delle quali era fornita di sistema di riscaldamento sottopavimentale. I ritrovamenti di Vicolo della Fossa rappresentano l'unica testimonianza della complessa struttura,forse collegabile con la mansio di Pons Drusi, andata definitivamente persa con lo sviluppo della citta' medioevale.
Bibliografia
CONTA 1991
DAL RI', DI STEFANO 2002
ROSADA 1991
TRENTINI 1966


Catalogo immagini:


Strutture messe in luce nello scavo di vicolo della Fossa - Immagini e disegni tratti dal testo “Archeologia Romana in Alto Adige” a cura di Lorenzo Dal Ri – Stefano di Stefano

Ricostruzione assonometria dell’edificio - Immagini e disegni tratti dal testo “Archeologia Romana in Alto Adige” a cura di Lorenzo Dal Ri – Stefano di Stefano

Particolare muratura - Immagini e disegni tratti dal testo “Archeologia Romana in Alto Adige” a cura di Lorenzo Dal Ri – Stefano di Stefano