Principali raccolte e opere di riferimento: SI 6 (Trid.), nr.1; CAVADA 1992; BUCHI 2000, pp. 71-72; MIGLIARIO 2002
Località di rinvenimento e caratteristiche:
Visibile sulla parete del Monte Pèrgol, Catena del Lagorai, a m. 2019 s.l.m. Iscrizione confinaria su roccia. Databile alla prima metà del I secolo d. C.
Testo originale:
Finis inter / Trid(entinos) et Feltr(inos) / lim(es) lat(us) p(edes) IIII
Traduzione italiana:
''Confine tra i Tridentini e i Feltrini. Limite largo quattro piedi''
Nota esplicativa:
L'iscrizione è incisa alla sommità di una parete rocciosa del monte Pergol, dove correva la linea ideale di demarcazione fra il territorio di Tridentum e quello di Feltria (Feltre); a Feltre apparteneva l'odierna Valsugana. La precisa delimitazione dei suoli di rispettiva pertinenza, anche di quelli più impervi e periferici, rivestiva grande importanza per l'economia delle città di montagna, che potevano trarre buoni introiti dallo sfruttamento (diretto, oppure appaltato a privati) delle risorse dei boschi e dei pascoli di loro proprietà. La larghezza della striscia di rispetto del confine, di circa 120 cm. (pari a quattro piedi romani) trova un parallelo nella misura delle fasce prative di sfalcio adottate ancora oggi come confine nelle valli di Fassa e del Cordevolo.
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Cartina di riferimento: Cartina Kompass n. 626

Pagine collegate:

Storia della romanizzazione del territorio. (cap. 7)