Principali raccolte e opere di riferimento: CIL V, 5081; ILS 3160; IBR 59; HAIDER nr. 39; BUCHI 2000, p. 91
Località di rinvenimento e caratteristiche:
Trovata a Ponte Gardena/Waidbruk (anticamente, Sublavio); ora a Innsbruck (Museum Ferdinandeum). Iscrizione sacra su piccola base di statua in calcare. Databile agli ultimi decenni del II secolo d. C.
Testo originale:
Marti Aug(usto) / conservatori / corporis sui / Mercurialis, Aug(usti) / N(ostri) vil(icus), ex iussu numi/nis ipsius sigillum / marmoreum posuit.
Traduzione italiana:
''Al venerabile Marte, salvatore della sua vita, Mercuriale, schiavo amministratore del nostro Imperatore, eresse una statuetta di marmo per ordine della stessa divinità''
Nota esplicativa:
L'iscrizione documenta l'esistenza di una stazione doganale nella Valle dell'Isarco/Eisacktal, lungo l'importante strada del Brennero/Brennerpass. La "quarantesima (tassa del 2,5 per cento) delle Gallie" si applicava alle mercanzie in transito dalle province galliche e germaniche, nonché dalla Raetia (provincia istituita nel 46 d. C. dall'imperatore Claudio), a cui si accedeva sia dal Passo di Resia/Reschenpass, sia dal Brennero/Brennerpass. A partire dall'età di Marco Aurelio (che regnò dal 161 al 180 d. C.) la riscossione delle imposte doganali fu tolta agli appaltatori privati e fu assunta direttamente dall'amministrazione imperiale: ciò spiega la presenza di schiavi o ex-schiavi imperiali nelle stazioni doganali.
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Cartina di riferimento: Cartina Kompass n. 628

Pagine collegate:

Storia della romanizzazione del territorio. (cap. 11)
Storia della romanizzazione del territorio. (cap. 2)