Alto Garda
Trasformazioni di età imperiale:

I dati sull’andamento demografico, ricavati soprattutto dalle deposizioni tombali, indicano una punta massima di testimonianze per il periodo compreso tra la 2° metà del I e la fine del II sec. d.C. (età flavia e antonina). Per il III secolo queste si fanno più scarse, per ritornare, con l’età costantiniano-teodosiana (IV secolo d. C.), ai livelli del periodo flavio e antonino (si tratterebbe di un momento di ripresa). La flessione di testimonianze relative al III sec. è stata interpretata in termini di una diminuzione dei residenti, indotta dall’instabilità politica ed economica di quegli anni di instabilità politica, economica e militare. Non si può tuttavia escludere che siano mutate le condizioni di proprietà e di gestione dei suoli: se si fossero verificati accorpamenti di terre da parte di alcune importanti famiglie di possessores (grandi proprietari), questi potrebbero aver determinato l’espulsione di parte dei vecchi coltivatori tramite la concentrazione delle proprietà, coltivate invece da coloni dipendenti, secondo la tendenza riscontrabile anche in altre regioni, tra media e tarda età imperiale, nel generale assetto fondiario delle terre. In ogni caso, le modifiche nell’assetto agrario delle terre possono aver comportato cambiamenti a livello di popolamento e di insediamenti, anche se la struttura organizzativa delle campagne deve essere rimasta pressoché integra, senza grossi sconvolgimenti, con aree abitative intervallate da quelle cimiteriali.