Alto Garda
L'età tardoantica:

Il III sec. deve aver portato crisi e recessioni anche nell’Alto Garda, riflesso della generale instabilità del periodo: lo attesta la marcata contrazione dei corredi tombali, sintomo di una probabile tendenza al risparmio di beni. Le testimonianze che riguardano il popolamento si fanno scarse verso la fine del IV sec. e per il V sec. indicano un quadro di generale militarizzazione del luogo (in analogia con Sirmione e altri siti gardesani e dell’Italia padana): è stato ipotizzato che anche l’Alto Garda sia stato inglobato all’interno del sistema di presidio e potenziamento difensivo del Benàco, con stanziamenti di truppe nel territorio circostante, allo scopo di contenere l’ondata di invasioni-migrazioni delle popolazioni barbariche.
L’assetto insediativo dell’area altogardesana iniziò a cambiare a partire dal V sec.: sembra che in quest’epoca l’insediamento rurale romano, basato sulla struttura sparsa e sul sistema delle fattorie o ville rustico - produttive, abbia iniziato il suo declino e la sua trasformazione in forme accentrate che diventeranno tipiche degli abitati medievali. Le vecchie sedi di fondovalle, quelle occupate in precedenza e inserite nella partizione centuriale, mostrano un’assenza pressoché totale di evidenze archeologiche posteriori al V sec.: a quanto pare la piana si svuota, il vecchio sistema centuriato viene abbandonato e la popolazione si sposta verso aree marginali pedemontane e di versante, dove si formano nuovi villaggi che non hanno più nulla a che vedere con la sistemazione agraria romana né con l’insediamento di tipo sparso. Naturalmente non è possibile stabilire un modello preciso che spieghi questo nuovo assetto del territorio, anche perché su questo tipo di trasformazioni la ricerca archeologica ha concentrato da poco tempo la sua attenzione. In ogni caso non sembra essersi verificata un’interruzione nell’insediamento, bensì un arretramento verso zone diverse. E’ rilevante tuttavia osservare come vi sia stata una qualche continuità d’uso di alcuni complessi rustico - produttivi fino al VI - VII sec.. La persistenza d’uso dei vecchi complessi si deduce dalla presenza di sepolture di età gota e longobarda, spesso rinvenute negli spazi adibiti a cortili o nelle vicinanze, ma anche nei pressi o all’interno di luoghi di culto cristiani.