Alto Garda
L'inquadramento giuridico e amministrativo:

Non ancora risolta la questione dello statuto giuridico di queste genti: i Romani aggregarono l’Alto Garda al territorio della città di Brixia, fondamentalmente per la scelta di non recidere il forte legame preesistente e, con ogni probabilità, lo status giuridico prevedeva una condizione di adtributio a Brescia (una sorta di dipendenza amministrativo-giuridica, pur con certi margini di autonomia interna e territorio proprio). Una serie di indizi, ricavati per lo più dalle fonti epigrafiche, ci inducono a credere che le popolazioni dell’Alto Garda, delle Valli del Sarca e delle Giudicarie fossero strettamente legate al bresciano: in primo luogo le varie attestazioni della tribù Fabia (quella a cui erano iscritti i cittadini di Brixia) e delle magistrature che riportano all’ambito bresciano (cfr. CIL V, 4981; Inscr. It. X.5 nr. 1051), quindi le corrispondenze dell’onomastica ed i legami dal punto di vista religioso ed economico (importante a questo proposito ricordare il ruolo della potente e ricca famiglia senatoria bresciana dei Nonii, che, in base a quanto ci raccontano le epigrafi, doveva avere vasti possedimenti fondiari nelle nostre terre, in particolare a Castel Toblino e a Vezzano, e presumibilmente anche sul Garda)(cfr. CIL V 5005; Inscr.It. nr. 1098).