Alto Garda
L'economia:

La terra veniva coltivata in maniera intensiva, ma non era questa l’unica attività praticata nella zona. Importanza avevano i commerci, notevolmente favoriti dalla presenza del lago, importantissima via di comunicazione e di collegamento tra il mondo padano e quello alpino, e il cui ruolo trova conferma nell’esistenza di corporazioni di battellieri (collegia nautarum) che curavano i trasporti e i traffici dall’una all’altra sponda (cfr. CIL V, 4990; Inscr. It. X.5 nr. 1065). Da considerare inoltre i guadagni tratti da attività come la pesca, l’artigianato, e l’estrazione e lavorazione di materie prime. Attività produttive minori inoltre, legate all’allevamento, alla pastorizia, allo sfruttamento boschivo e al trasporto del legname, erano probabilmente l’impiego più comune per i gruppi che vivevano nelle vallate circostanti, sparsi in villaggi (vici) o in fattorie isolate.La popolazione stanziata nella piana doveva disporre di risorse piuttosto valide, che garantivano un buon livello economico e un tenore di vita soddisfacente. L’economia era aperta all’importazione, come attestano vari oggetti preziosi rinvenuti nei corredi tombali. Nove le aree di insediamento trovate, oltre a circa venticinque cimiteri e una fornace per la lavorazione dell’argilla (i cui prodotti sono stati impiegati anche per la costruzione di edifici situati lungo le coste meridionali del lago).