Trentino

I confini del trentino antico:

I confini del Trentino antico, proprio perché la regione costituiva un’area di frontiera, dovettero subire diversi accomodamenti e rettifiche nel corso dei secoli, determinati dal progressivo avanzamento della linea della romanizzazione.
Si può tuttavia ragionevolmente supporre che a partire dall’età augustea la situazione fosse questa (CLIC SU CARTINA): per quanto riguarda il confine settentrionale, si ritiene generalmente che esso corresse in Val d’Isarco all’altezza di Ponte Gardena e a nord di Merano in Val Venosta, come sembrerebbero attestare le iscrizioni a carattere doganale rinvenute a Sublavio (presso Ponte Gardena) e a Parcines (presso Merano) (CIL V, 5079, 5080 e 5081 e CIL V, 5090). Il confine meridionale toccava probabilmente Volano in Val Lagarina, poco a nord di Rovereto: un indizio in favore di quest’ipotesi è dato dal miliare rinvenuto poco a nord dell’abitato che, come quelli presenti ad Ala ed Avio (CIL V, 8053 e altri miliari?), riporta la distanza da Verona, il che farebbe supporre che l’area a sud appartenesse all’agro veronese. Per quanto riguarda il confine orientale, esso è sicuramente attestato, anche se solo per un breve tratto, da un’iscrizione presente sul Monte Pergol in Val Cadino, nella catena del Lagorai, che segnalava appunto il limite fra il territorio tridentino e quello di Feltre (CLIC SU EPIGRAFE AEp 1964, 197); un ulteriore, benché ipotetico, segnale del confine orientale potrebbe essere fornito dal miliare di Tenna (CLIC SU EPIGRAFE SI 1065), che riporta da distanza da Feltre. Il confine occidentale doveva invece passare per Toblino e Vezzano, nell’alta valle del Sarca.
Il territorio municipale doveva dunque comprendere la valle dell’Adige da Volano fino a Merano e la Val d’Isarco fino a Ponte Gardena, inglobando anche una buona parte dell’attuale provincia di Bolzano. Il suo nucleo centrale era costituito dalle valli di Non e di Sole a occidente, dalle valli di Cembra e di Fiemme a oriente. La media e la bassa Valsugana, fino all’altezza di Pergine, appartenevano al municipium di Feltre, la Val Lagarina e tutto l’odierno basso Trentino a quello di Verona; nell’orbita di Brescia gravitavano invece le valli Giudicarie, tutta l’area del Garda e probabilmente anche la Val Rendena.
Va comunque sottolineato che l’esiguità dei dati disponibili permette soltanto di individuare dei punti e non di ricostruire le linee di confine nella loro interezza; i limiti del municipium di Tridentum restano dunque alquanto ipotetici, e dei dubbi permangono sull’effettiva appartenenza di alcune valli all’agro tridentino o a quello di altri municipia (è il caso della Val Rendena), oppure alle province confinanti.