Strade antiche del territorio Trentino e Altoatesino

IL RUOLO DELLE STRADE(a cura di Pamela Di Cesare e Giordano Gelmi)
mappa con la viabilità generale del nord-est (da trovare)

 

Lo strumento primario che consentì la piena percorribilità delle Alpi e la graduale integrazione delle popolazioni che le abitavano all’interno della civiltà di Roma fu la costruzione delle grandi strade che valicavano i passi collegando i due versanti della catena alpina. Il valore epocale della piena agibilità dei valichi, raggiunta grazie agli imponenti lavori edilizi voluti da Augusto, è pienamente compreso dal geografo Strabone (IV 6, 6-7) che significativamente collega la sicurezza dei percorsi stradali alpini, tracciati grazie all'avanzatissima tecnica edilizia romana in un ambiente naturale ostile, con l’assoggettamento delle popolazioni locali, alle quali era stato di fatto tolto il controllo dei transiti.
L’inizio delle campagne militari procedette di pari passo con la costruzione dei tracciati stradali, necessari alla penetrazione delle truppe e al traffico pesante dei carriaggi militari. Questo processo coinvolse ovviamente sia il passo del Brennero (m 1370) sia quello del Resia (m 1507).
Fin dall’epoca preistorica infatti, le comunicazioni fra i due versanti delle Alpi centrorientali avevano privilegiato la Valle dell’Adige, che svolse attraverso i millenni un ruolo di vero e proprio “corridoio” per gli uomini e le merci. Gran parte dei principali percorsi naturali che la solcavano, ma soprattutto la fitta rete delle piste d’altura e delle vie minori di fondovalle, erano noti e frequentati già nell’età precedente alla romanizzazione della regione: l’intervento romano portò al completamento e all’ammodernamento della viabilità principale, alla razionalizzazione di quella secondaria. Ed è proprio sfruttando questi percorsi e queste piste, già presenti sul territorio, in particolare nella valle dell’Adige, che vennero realizzate le strade romane presenti nella regione a partire dalla fine del I secolo a.C.
Vi è tuttavia un altro aspetto da sottolineare: l’apertura di una rete viaria costituisce anche un fattore rilevante per la strutturazione del territorio e questo è uno dei fattori che segna il passaggio dall’epoca protostorica a quella romana. Con la realizzazione dei tratti stradali prende il via la riorganizzazione territoriale della regione: le strade non sono infatti solo delle vie di penetrazione, ruolo che svolgono nel momento della loro realizzazione, ma anche degli assi di addensamento demografico, sui quali sono destinati a sorgere i nuovi insediamenti. Vale la pena di ricordare che la stessa Tridentum sorge su quello che è un nodo viario di notevole importanza nel suo rapporto con le valli che si affacciano sulla valle dell’Adige.