Generale
Militari:

Il capoluogo, al pari dell’intera regione, ha restituito numerose testimonianze di soldati: sintomo della popolarità di cui la scelta della carriera militare doveva evidentemente godere localmente. Dall’area urbana proviene l’iscrizione di Marcus Curisius Sabinus (CIL V, 5033), soldato di origine indigena della legione XXI Rapax, il quale congedandosi ottenne la cittadinanza romana e il diritto ai tre nomi, tipici dei cittadini romani; simile risulta il caso di Lucius Atilius Attianus (CLIC su Suppl. It.), che nel corso del I secolo d. C. militò in una unità di combattimento non specificata. L’ufficiale (tribunus militum) Caius Iulius Ingenuus (CIL V, 5032) apparteneva a una legione di stanza a Castra Regina (Regensburg), la IIIItalica, al vettovagliamento della quale era stato addetto il noto Caius Valerius Marianus; la presenza di C. Iulius Ingenuus in città potrebbe essere connessa proprio con l’organizzazione dei rifornimenti da inviare a Castra Regina.
Numerosi tridentini militarono nelle coorti pretorie: da un’iscrizione rinvenuta a Roma (CLIC su AEp 1935, 95) sono noti cinque pretoriani di origine trentina che, una volta congedati, probabilmente non rientrarono a casa.