Generale
Pianta e struttura urbana:

La pianta della Trento romana è stata ricostruita con una buona approssimazione già nel 1869 per opera di Francesco Ranzi. Successive scoperte e scavi archeologici hanno confermato in linea di massima quello che doveva essere l’impianto generale di Tridentum. La città aveva una struttura urbana regolare, con una planimetria tipicamente romana che ricalcava quella tipica dei castra militari; era cinta da mura su tre lati e munita di torri, mentre il lato a nord era difeso dal fiume stesso. L’estensione dell’abitato era di circa m 390 in direzione est-ovest e di circa m 350 in direzione nord-sud, per un’area complessiva di 13 ettari divisa al suo interno in 25 isolati di dimensioni pressoché regolari. Lo schema planimetrico di Tridentum richiama quello Augusta Taurinorum (Torino, colonia augustea dal 28 a.C) e di Augusta Salassorum (Aosta, colonia augustea dal 25 a.C.). La struttura stessa della città suggerisce dunque quale fosse il suo ruolo strategico difensivo, che ne faceva l’estremo baluardo di Roma in questa zona delle Alpi; al tempo stesso essa però era destinata a diventare il centro amministrativo del territorio, e pertanto la sua urbanizzazione costituisce parte integrante del vasto, complesso progetto della romanizzazione del Norditalia.