Trento - Storia della città
Le origini
Da quanto è emerso dalle ricerche archeologiche effettuate, il più antico nucleo abitato della città di Trento sarebbe sorto sulla riva sinistra dell’Adige, all’altezza della larga ansa del fiume, in una posizione strategicamente favorevole. Il luogo era privo di presenze insediative precedenti, attestate invece sulla riva destra del fiume, nell’attuale area di Piedicastello, intorno al Doss Trento (la Verruca), dove dunque sarebbe da collocare il primo insediamento: Plinio (N.H. III 130) riferisce d’altronde che Tridentum era una città dei Reti, al pari di Feltre e Verona, e, benché altri autori (Strabone IV 6, 8 e Tolom. Geog. III 1, 31) sostengano invece che essa era stata fondata dai Celti Cenomani, dopo che questi si erano insediati nella piana bresciana e lungo il tratto padano dell’Adige, le fonti antiche sono concordi nell’attribuire alla città un’origine preromana. Il primo nucleo della futura città romana dovette invece formarsi nel corso del processo di romanizzazione delle genti retiche ivi presenti, e rientrare in quel progetto di fortificazione della valle dell’Adige, punto di passaggio obbligato per eventuali scorribande provenienti dal centro Europa, come l’incursione dei Cimbri che nel 102 a.C. erano discesi lungo la valle dell’Adige occupando Verona.
Pagine collegate:
Plinio
Strabone
Tolomeo