Trento - Fra tardo antico e medioevo
Abbondanzio e Vigilio
Il secondo vescovo di Tridentum fu Abbondanzio (Abundantius), che partecipò al Concilio di Aquileia del 381, indetto dal vescovo di Milano S. Ambrogio per contrastare le prime eresie. La partecipazione di Abbondanzio al Concilio testimonia come la comunità cristiana tridentina, nella figura del suo pastore, fosse ufficialmente riconosciuta dalle altre diocesi. Successore di Abbondanzio fu Vigilio, ancor oggi il vescovo di Trento più celebre e amato, il patrono della città che si festeggia ogni anno con lunghe celebrazioni nella settimana del 26 giugno. Vigilio era romano d’origine e studiò ad Atene: fu scelto come vescovo di Trento da Valeriano, vescovo di Aquileia, e poi, secondo la prassi, fu eletto a clero et populo, ossia da tutta la comunità trentina, formata da sacerdoti e laici. Nel IV secolo la diocesi di Tridentum dipendeva dalla chiesa di Milano, a cui i Tridentini si rivolgevano per questioni dottrinali, per la consacrazione dei vescovi e per la convocazione dei sinodi provinciali (come il citato Concilio di Aquileia del 381): in termini più precisi si dice che era “suffraganea della diocesi metropolitana (ossia chiesa-madre)” di Milano. Per questo Vigilio dovette chiedere e ottenere da Ambrogio la conferma della sua elezione a vescovo. Vigilio si impegnò in una grande opera di evangelizzazione (non solo nella diocesi di Trento, ma anche in quelle di Verona e Brescia), della quale è testimonianza la ricchissima corrispondenza epistolare che tenne con i vescovi di altre diocesi sparse in tutto il mondo cristiano. Proprio l’impegno nel diffondere il Vangelo fu causa del suo martirio, avvenuto, secondo la tradizione, in Val Rendena il 26 giugno del 400. L’operato di Vigilio è narrato negli Atti di San Vigilio (Passio Sancti Vigilii episcopi et martyriis), di autore ignoto e datata dagli esperti alla metà del VI secolo. Lo scritto abbina alla descrizione storica vari dettagli leggendari legati alla figura di Vigilio, in perfetto stile agiografico, tipico cioè del genere narrativo dedicato al racconto delle vite dei santi. Dopo la morte di Vigilio, Tridentum si staccò dall’orbita di Milano per entrare in quella di Aquileia, la cui diocesi nel frattempo aveva assunto funzione metropolitica per tutto il nord-est.
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Atti di San Vigilio