Trento - Fra tardo antico e medioevo
I Goti e Teoderico
Nel V secolo le invasioni barbariche provocarono importanti mutamenti nella struttura della città. In contrasto con un’evidente riduzione dell’impianto urbano, nel VI secolo venne costruita a Tridentum la basilica di notevoli dimensioni. La posizione geografica strategica, che faceva di Tridentum una porta d’ingresso alle Alpi, consentì alla città di conservare una certa importanza come base militare e politica per le spedizioni contro le popolazioni nordiche, soprattutto dopo che l’abbandono della provincia di Rezia da parte delle truppe romane (iniziato dopo il 455) aveva portato la valle dell’Adige in prima linea rispetto alle invasioni dal Brennero. Quando i Goti invasero e occuparono l’Italia settentrionale, il loro re Teoderico si rese conto della necessità di intervenire sul territorio tridentino, per la sua funzione riconosciuta di baluardo nelle Alpi centrali, come risulta evidente dalle fonti storiche. A Tridentum, dove si erano insediati elementi goti, sopravviveva tuttavia una struttura sociale erede di quella romana: da alcune lettere di Cassiodoro (lo studioso e uomo politico romano vissuto fra il 490 e il 583) sappiamo che in città esisteva ancora una classe dirigente di tradizione municipale, formata da proprietari benestanti (possessores, defensores) che sedevano nel senato locale (curiales: Cassiodoro, Variae, II, 17).
Pagine collegate:
Cassiodoro