Trento - Fra tardo antico e medioevo
Il ducato di Trento dopo Evino
A Evino succedette nel 595 Gaioaldo: sotto il suo governo il territorio trentino godette di un periodo di pace e venne ampliato a scapito del confinante ducato di Brescia. Per gli anni successivi alla morte di Secondo di Non (612) esistono solo notizie frammentarie. Probabilmente il re longobardo Cuniperto tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo si vide costretto, in seguito ai numerosi atti di ribellione compiuti dal duca Alahis contro la dinastia regnante (Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, V, 36), a trasformare il ducato di Trento in un possedimento direttamente dipendente dalla corona e sottoposto a un gastaldo (un funzionario di grado immediatamente inferiore rispetto al duca) di nomina regia. Nel 982 l’imperatore Ottone I incorporò Trento all’impero germanico: circa cinquant’anni dopo venne istituito il principato vescovile che durò fino agli inizi del XIX secolo. Nel 1815 Trento fu annessa all’Austria e sotto il suo controllo rimase sino alla fine della Prima Guerra Mondiale (1918), quando passò definitivamente all’Italia.
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Paolo Diacono